L’ignoranza è una cattiva consigliera. Essa porta a detestare i burattini invece dei burattinai. Già Buddha, 2500 anni fa, aveva constatato che ogni effetto ha una causa e che ogni causa produce un effetto. L’ignoranza fa scambiare gli effetti per le cause, poiché se le cause sono ignote tutto quello che si riesce a scorgere sono solamente gli effetti.

La società odierna è costretta a fronteggiare infiniti problemi come malessere, degrado, impoverimento, perdita dei valori culturali, eccetera. Ma fenomeni come le crisi economiche, il terrorismo, l’immigrazione, l’indigenza di sempre più vasti strati della popolazione, i conflitti internazionali, per fare solo alcuni esempi, hanno precise cause delle quali le masse vengono accuratamente tenute all’oscuro. Questo perché finché i popoli se la prendono solo con i governi coloro che da dietro le quinte controllano i governi possono stare tranquilli. Per loro i personaggi politici e mediatici sono utili strumenti per infinocchiare la gente, che al bisogno fungono sempre anche da capri espiatori sui quali convengono le ire della popolazione, mentre i veri artefici delle sventure nazionali rimangono invisibili all’opinione pubblica. 

Rendere di pubblico dominio i retroscena della politica e della finanza internazionali, significa compiere una rivoluzione. Lo svelamento della vera storia e degli intrecci del potere che governa il mondo fa riconoscere le cause occulte degli avvenimenti, che quindi vengono visti in una luce nuova e interpretati in maniera completamente differente. In una mente in cui avviene questa presa di coscienza prende l’avvio un processo irreversibile, poiché trascendere i limiti imposti dal non sapere e dal non conoscere significa non potere più tornare indietro. La mente subisce una radicale trasformazione, un aumento dell’intelligenza che dischiude orizzonti straordinari, e l’essere umano contagiato dalla conoscenza diviene automaticamente parte della soluzione a tutti i problemi ci affliggono. 

La diffusione della consapevolezza di una realtà più vasta, comprendente i retroscena segreti e le prospettive che ci sono state precluse di proposito, è la più grande rivoluzione che sia mai stata compiuta. Essa avviene in maniera del tutto non-violenta, senza tafferugli e sommosse, poiché il suo unico campo di battaglia si trova all’interno delle scatole craniche delle persone. Si tratta di una battaglia che si può in fondo vincere facilmente solo incrementando l’intelligenza degli individui con la conoscenza dei fatti reali. La rivoluzione sociosofica è una rivoluzione della mente, le cui armi sono il sapere e l’arguzia, e il cui scopo è far trionfare il buon senso in tutti gli ambiti della vita umana, a partire dall’economia, dalla politica e dall’ordinamento sociale.

 

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