Dott. Antonio Z. - Firenze

Ho avuto il privilegio di essere stato uno tra i primi lettori del Manifesto, un trattato la cui mole non impedisce una prosecuzione fluida, appassionata, avvincente. Lo considero un prezioso strumento di analisi e approfondimento della realtà costituita, del mondo in cui viviamo, un’operazione di verità dai toni talvolta aspri, tanto più apprezzabile e meritoria in quanto puntualmente circostanziata, svolta senza reticenze, sempre nella massima trasparenza, con spirito costruttivo, sguardo rivolto al futuro e al bene del genere umano e del pianeta Terra.

L’autore mostra grande erudizione, così via via che si avanza nell’esplorazione del libro ci si rende conto che nessun aspetto preminente dello scibile umano viene trascurato, bensì ottiene debita dignità, doverosa rilevanza, giusta centralità. Ciò che mediamente appare oscuro, nebuloso, indecifrabile, controverso in riferimento alla politica, all’economia e alla finanza, alle fonti di approvvigionamento energetico, alla storia della modernità, alle strutture del sistema dell’istruzione e dell’educazione, alla sanità e alla salute, all’organizzazione sociale, acquista improvvisa chiarezza, diviene finalmente intelligibile, comprensibile.

La Sociosofia ha avuto il pregio di soddisfare molte delle domande senza risposta che si affastellavano nella mia mente, mettendo lucidamente in fila, a disposizione mia e dunque di chiunque altro lo desideri, fatti, informazioni, spiegazioni non facilmente accessibili, ordinando e combinando tra loro cause ed effetti di fenomeni che limitano fortemente le libertà, il benessere, la ricerca della felicità e della prosperità, ciò che in definitiva rappresenta lo scopo ed il significato di ogni esistenza. Dulcis in fundo il Manuale propone una serie di soluzioni inedite, vantaggiose, eque, prive di controindicazioni, capaci di risolvere a tutto tondo quei problemi che ostacolano il progresso, il miglioramento dell’intera umanità, senza distinzioni in alcun senso.

In merito all’ambizioso progetto nutro una sola perplessità che vivamente mi auguro le vicende e la reazione successive alla diffusione del libro possano smentire: riguarda l’indispensabile ampia condivisione, nei termini, nell’impegno, nelle pratiche, che negli intenti dell’autore dovrà necessariamente prodursi, realizzarsi, in tempi quanto mai celeri, con solerzia, e che temo invece finirà per comportare un’inevitabile dilazione per la difficoltà di coagularsi, ritrovarsi, raccordarsi attorno all’ideale sociosofico, agli orizzonti epistemologici e metodologici di democrazia diretta, partecipata, che esso schiude.

Lancio pertanto un accorato appello agli interessati, potenziali, effettivi lettori ed interlocutori, affinché si alzino in piedi numerosi, pronti a lavorare insieme per costruire un luminoso futuro. Fedele al motto ad unus omnes, se in buon numero ci riconosceremo concordi, io vorrò esserci, anima e corpo.

 

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