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Terzo volume - Il Manifesto della Sociosofia di Mario Haussmann

Il Manifesto della Sociosofia

Volume 2

Nel secondo volume de Il Manifesto della Sociosofia sono descritte metodologie soppresse o inedite che sono estremamente utili nell’attuale situazione e viene fornita una chiara prospettiva sulle soluzioni disponibili, delineati validi traguardi che vale la pena di raggiungere. Vi sono raccolte strabilianti idee e soluzioni nuove e originali per dare un’impostazione organica a tutti i sistemi che caratterizzano la nostra società.
Questa conoscenza permette di organizzare campi come l’agricoltura, la medicina, la giustizia, l’istruzione, l’urbanistica, l’economia, la tecnologia e tanti altri in maniera naturale, in analogia al funzionamento degli organismi viventi e in conformità con i principi universali espressi nelle leggi della Natura.

“Se vogliamo progredire, non dobbiamo ripetere la storia ma fare storia nuova.
Dobbiamo accrescere l’eredità lasciataci dai nostri avi” 

(Mahatma Gandhi)

Con concetti chiari e in parole comprensibili viene spiegato come a partire da un nuovo sistema monetario, nel quale il denaro sia onesto e che sia in grado di garantire la durevole stabilità e prosperità economica a tutto il popolo, si può creare nella pratica un sistema politico fondato sulla libertà invece che sul potere, un sistema economico fondato sull’abbondanza invece che sulla scarsità, e un sistema sociale fondato sulla serenità invece che sull’ansia dei cittadini, e quindi assicurare a tutta la popolazione il benessere e la felicità.

Capitolo 17
Alba: risveglio planetario e la fine del potere
877
La cosiddetta “piramide del male” il cui vertice è costituto da un occhio che simboleggia il potere del casato Rothschild, istituita per ostacolare il naturale cammino dello sviluppo umano e simboleggiata dal “666”, costituisce una realtà virtuale destinata ad autodistruggersi. Tutta la piramide crolla se si abbattono con la verità le fondamenta di menzogna su cui poggia. L’utopia diviene realizzabile conformando le strutture all’ordine universale espresso nel funzionamento della Natura.
Capitolo 18
Il denaro: la soluzione
917
Per creare condizioni in cui tutti possano vivere liberi e felici è necessario risolvere il problema fondamentale del denaro. Un nuovo ordine per la nostra vita è possibile tramite un nuovo tipo di denaro, e questo costituisce la dottrina più pericolosa in assoluto per l’establishment. Silvio Gesell, il “Copernico” dell’economia, ha scoperto la soluzione alla questione monetaria mostrandoci con chiarezza le contraddizioni insite in nel modo in cui concepiamo il denaro. La via da lui indicata permette di sanare l’economia, incrementare il benessere generale e di abolire tutte le tasse, semplicemente introducendo un tipo di moneta onesto, in sintonia con le leggi naturali.
Capitolo 19
Brakteati: prosperità e benessere per il popolo
967
Storicamente vi sono parecchi esempi che avallano la dottrina di Gesell. L’esempio più eclatante è dato dalla fioritura culturale dell’Europa al tempo del gotico e dovuta ad un singolare strumento monetario: i brakteati. Prenderne conoscenza ci permette di raggiungere una prosperità mai vista prima. Con l’introduzione del denaro proposto da Silvio Gesell gli esseri umani potranno gustare nuovamente il piacere di essere liberi e di vivere in una società giusta e onesta.
Capitolo 20
Reddito di cittadinanza: il diritto di vivere
1015
Vincere la povertà significa abolirla, cioè creare condizioni in cui sia possibile a tutti di vivere in condizioni dignitose. Con l’introduzione del reddito di cittadinanza, permessa dal nuovo sistema monetario, non solo la povertà scompare ma si liberano innumerevoli cittadini dalla schiavitù del salario e sparisce pure la disoccupazione. L’uomo ha di per se diritto alla vita e con un’organizzazione più razionale del lavoro ognuno ha la facoltà di trovare quello che gli è più consono. Dotare chiunque di un minimo che garantisca un esistenza dignitosa è l’unico modo razionale per far decollare veramente l’economia, dando contemporaneamente spazio alla libertà individuale.
Capitolo 21
La rivoluzione fondiaria: di chi è la Terra?
1075
Contemporaneamente alla rivoluzione monetaria è necessario rivoluzionare ugualmente il concetto fondiario. Per creare una nuova società abbisogniamo anche di un nuovo modo di rapportarci con la terra, che istintivamente percepiamo come proprietà di tutti. Ripercorrendo la storia del diritto fondiario ci rendiamo conto di esserci avviati in un vicolo cieco e che per uscirne c’è bisogno di un inversione di marcia. Gli strumenti fornitici da Silvio Gesell ci permettono di transitare in maniera indolore verso un nuovo ordinamento fondiario che garantisca l’equità sociale, in sintonia con le leggi universali.
Capitolo 22
La canapa: terapia per il pianeta
1121
La canapa è la più antica pianta agricola dell’umanità. Essa venne interdetta perché rappresenta una materia prima universale che potrebbe rendere inutili le industrie petrolifere e petrolchimiche. Demonizzata perché costituiva un reale pericolo per i poteri economici costituiti, è ciononostante destinata ad un trionfale ritorno, in quanto la canapa è la più importante materia prima rinnovabile presente sul pianeta ed i suoi vantaggiosi impieghi sono innumerevoli. Il suo utilizzo industriale ci garantirà l’accesso ad un nuovo mondo fatto di abbondanza, pace e felicità.
Capitolo 23
Giustizia: la legalizzazione del buon senso
1173
L’avvento della prospera età della canapa non è però possibile senza una radicale revisione dei nostri concetti relativi all’argomento delle “droghe”. Attualmente questo argomento è circondato dalla totale confusione, ingenerata volutamente con i metodi della guerra psicologica. Solo una disamina obiettiva può portare chiarezza su tutti gli aspetti morali, politici e tossicologici, e questa è necessaria per scrollarci di dosso tutti gli abusi politici che sono stati compiuti in questo campo.
Capitolo 24
Giustizia 2: la società del buon senso
1221
L’ordinamento sociale ha bisogno di regole chiare, che facilitino la convivenza, per poter funzionare. La criminalità che pervade la società attuale e una diretta conseguenza del nostro diritto penale arcaico. Per superare questo stato ci vuole un solido fondamento scientifico e filosofico per il diritto, che impedisca al governo di abusare della legislazione per comandare legiferando. Questo ci permette di pervenire ad un corpus giuridico sensato e coerente nel quale le leggi umane siano in armonia con le leggi della Natura e che quindi sia in grado di proteggere la società dai danni arrecati dalla criminalità.
Capitolo 25
La cultura: fondamento della nuova civiltà
1255
Anche nel campo della pubblica istruzione manca qualsiasi principio di base o fondamento scientifico razionale. Ciò ha permesso al potere di utilizzare la formazione dei giovani nella maniera più vantaggiosa per l’establishment, indottrinando di propaganda intere generazioni e applicando un sistema scientifico per diffondere l’ignoranza per sfornare individui adeguati alle strutture. Ci vuole quindi una nuova cultura dell’educazione, che insegni ai giovani ad autogestirsi e autoregolarsi e ad avere un comportamento rispettoso. Solo così si possono creare le garanzie necessarie al mantenimento della libertà.
Capitolo 26
La vera rivoluzione: salute per l’uomo e per l’ambiente
1311
La legislazione in materia sanitaria ha lo scopo di foraggiare il business dell’industria della malattia. Tale circostanza si trova all’opposto dell’interesse pubblico e priva i pazienti di infinite opportunità di guarigione. Il decadimento generale dello stato di salute è indotto principalmente da patologie nutrizionali che hanno origine nella qualità del cibo che mangiamo. Anche in questo ambito è necessaria una nuova filosofia di vita che permetta di interagire in maniera rispettosa con la forza vitale, poiché la salute dell’uomo inizia dalla salute del terreno dove egli coltiva i suoi alimenti.
Capitolo 27
L’energia: la risorsa sicuramente infinita
1375
Liberarsi definitivamente dalla schiavitù dei cartelli energetici petroliferi e nucleari non è un sogno. Liberandosi definitivamente dalla massa di menzogne che sono state propinate al pubblico sull’energia e sui modi di generarla, il loro potere cessa. Facendo chiarezza in questo campo si aprono gli occhi e diviene evidente la portata del grande imbroglio. Scoprire di quante metodologie utili l’umanità è stata perfidamente privata apre nuove prospettive che fanno apparire come realistica la rapida dismissione degli idrocarburi e del nucleare per entrare in un’era di energia illimitata per tutti a costo zero.

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ALBA: RISVEGLIO PLANETARIO E LA FINE DEL POTERE

Esiste uno strano documento. Fu redatto da Giovanni di Gerusalemme (1042-1119), l’abate del monastero di Vézelay, in Francia. Giovanni fu presente alla conquista di Gerusalemme da parte dei crociati europei nel 1099, e vi rimase fino alla sua morte. Egli fu un cavaliere-monaco e un mistico, e a Gerusalemme partecipò ai preparativi che condussero alla fondazione dell’ordine dei Templari. Durante questo periodo, Giovanni, oramai vecchio, scrisse un Libro delle Profezie di cui vennero fatte sette copie, con il divieto di produrne altre. Queste sette copie divennero proprietà di cerchie elitarie che le tennero rigorosamente segrete per secoli. Uno di questi manoscritti, l’unico del quale si abbia conoscenza, venne trovato nel 1991 negli archivi del KGB. Qui era giunto, al sicuro da sguardi indiscreti, dopo essere stato trovato dagli agenti sovietici nell’archivio del bunker di Hitler, a Berlino, nel 1945. Era stato scoperto e prelevato dai nazisti nel 1941 a Varsavia, in una biblioteca della comunità ebraica.

In quest’antico e singolare documento profetico si legge testualmente: «Quando incomincia il millennio che viene dopo il millennio vi sarà un ordine tenebroso e segreto. La sua legge sarà l’odio e la sua arma il veleno. Vorrà sempre più oro e spanderà il suo dominio sulla Terra. E i suoi servitori saranno legati da un bacio di sangue. I giusti e i deboli di norma gli ubbidiranno, i potenti saranno al suo servizio. L’unica legge sarà ciò che l’ordine segreto detta nell’ombra…».

Secondo la teogonia e la cosmogonia degli antichi gnostici cristiani, il mondo è controllato dagli Arconti. La parola “Arconte” deriva dal greco “Arcon”, che significa “colui che governa”. I cristiani dei primi secoli definirono con questo termine delle entità non-fisiche che dominano il mondo. Queste entità energetiche si mantengono in vita vampirizzando le energie umane. Secondo le dottrine gnostiche, sono questi Arconti a fare in modo che il genere umano non si risvegli dal sonno ipnotico in cui essi stessi lo hanno posto onde cibarsene. Si legge nel Vangelo di Filippo: «Gli Arconti vollero ingannare l’uomo, perché essi videro che egli aveva la stessa origine di quelli che sono veramente buoni. Essi presero il nome delle cose che sono buone e lo diedero alle cose che non sono buone, per potere, per mezzo dei nomi, ingannare gli uomini e legarli alle cose che non sono buone … Perché essi hanno deliberato di prendere l’uomo libero e fare di lui un loro schiavo, per sempre». Negli scritti gnostici è spiegato chiaramente che l’opera degli Arconti «…si esplicita nel soggiogare l’uomo con le loro regole».

Gli gnostici, con questo concetto forniscono una possibile spiegazione alla domanda di chi muova gli uomini di potere. Se entità malefiche dominano chi domina sugli altri, esse dominano tutti. Comunque sia, la cupola, come un malefico parassita, dissangua l’umanità. Essa, assieme al denaro, linfa vitale dell’economia, risucchia al genere umano la sua energia vitale e la sua creatività, costringendo chiunque a vivere in una maniera diversa da come vorrebbe. I membri della cupola si sono isolati completamente dal flusso universale della vita, e in questa loro separazione risiede la ragione del loro anelito al potere. La loro erronea identificazione ha per loro conseguenze esistenziali. «La ricchezza accumulata con mezzi illeciti è il risultato dello sfruttamento del sangue dei poveri. … Dio non perdonerà tale modo egoistico di comportarsi. Chi ammassa ricchezze senza farne partecipe anche il prossimo, sarà dannato dopo la morte e la sua progenie sarà dannata anch’essa», ha perentoriamente affermato Sai Baba.

Esseri coscienti non hanno bisogno di mirare al potere e quindi ottengono ben più del potere: autorità naturale. Questa è una qualità che non può essere ottenuta con la forza e che quindi per sua natura è totalmente preclusa a chiunque aspiri al potere. I membri della cupola sono menti dall’intelligenza insufficiente, che sono costrette a utilizzare pompose banalità e insignificanti insulsaggini, sia nella loro propaganda che nelle loro strutture segrete, perché razionalmente non sarebbero in grado di convincere nessuno dei loro argomenti. Questo li costringe non a perseguire una politica di discussioni intelligenti, ma a mettere strategicamente e di nascosto le loro vittime di fronte a fatti compiuti. Essi hanno più difetti della maggioranza delle persone qualsiasi, ma hanno il potere di distruggere la civiltà e la Natura. Si tratta di persone dotate di facoltà particolari, ma totalmente ritardate nello spirito. Questi mostri sono il male che agisce per ostacolare il naturale cammino dello sviluppo umano.
Oggigiorno quest’esigua minoranza di spiriti satanici tiene in mano le redini del mondo. Essa stessa è l’antitesi del buongoverno e può governare unicamente se non viene riconosciuta. Questi spiriti malvagi hanno bisogno di un’atmosfera di menzogna e di segretezza per poter esistere. Se i loro inganni vengono scoperti, si sciolgono come neve al sole. Sapere chi siano e come agiscano è il fattore decisivo. Quando i signori oscuri sono identificati, essi si dissolvono, come vampiri portati alla luce del giorno.

Robert Anton Wilson (1932-2007), libertario, psicologo, autore, futurologo, mistico e poeta, divenuto famoso per la sua trilogia dal titolo Gli Illuminati, ha scritto: «Da un lato i gruppi di potere tradizionali hanno fatto negli ultimi dieci o quindici anni più soldi che mai, e continuano a diventare sempre più ricchi: su quel piano hanno più successo che mai. Ma su un piano molto più fondamentale, credo, stanno contemporaneamente perdendo il controllo, poiché il mondo è divenuto troppo complesso affinché un gruppo ristretto ne possa capire abbastanza per controllarlo».

Il governo occulto della cupola, che attanaglia ora il pianeta, ha un grande tallone di Achille. Esso non ha l’approvazione della gente. I membri della cupola lo sanno e hanno paura. Il loro dominio che minaccia il mondo è tutto un bluff. Si basa su un imbroglio ed è tutto una realtà virtuale destinata ad autodistruggersi. I trucchi che usano sono pericolosi e non vanno sottovalutati. Ma d’altro canto non vi è motivo di temerli. I trucchi del regime servono a generare paura perché tutto il regime si basa sulla paura degli esseri umani. Ma la natura della vita è costituita da un’energia incomparabilmente superiore alla paura. La Natura, che si manifesta nel processo della continua evoluzione, è una potenza a cui tutte le risorse della cupola non hanno nulla da opporre. ....

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